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La Conferenza di
HERNAN MACCAGNO

 

Maccagno sfodera il meglio della teoria sulla percezione del pubblico in materia di sparizioni, occultamento di un oggetto, e mimetismo. Dimostra quanto l'uso di tecnicismi di primo acchito azzardati siano in realta' materia semplice e di facile studio.

Parla in sostanza della ricerca dell'invisibilita' creando un vero e proprio "lato invisibile" tramite la sovrapposizione di un oggetto ad una base di identiche caratteristiche cromatiche: una moneta il cui lato e' foderato dello stesso tessuto del tappetino su cui si muove le permette di sparire ed apparire in qualunque momento, una carta da gioco il cui lato segreto ha lo stesso colore del fondale sparisce o si trasforma visualmente in un fazzoletto precedentemente inpalmato. La domanda che si pone Maccagno e con cui cerca di provocare il pubblico di prestigiatori e': "esiste un oggetto che abbia un solo lato?" La risposta e' si' se il pubblico non puo' che percepirne uno solo.

A differenza di molte e' stata una conferenza parecchio teorica con la spiegazione di sole tre routine. Il concetto fondamentale che Maccagno teneva arrivasse ad ogni presente era senz'altro un principio a noi tutti noto, ma che spesso perdiamo per strada: se l'interlocutore non sa cosa stiamo nascondendo e soprattutto dove e con quali mezzi, non potra' mai palesarne l'identita' o l'origine. L'esempio dell'fp (oggetto conosciuto da tutti i presenti) che si scalzava di dosso ogni cinque minuti riponendolo ogni volta in valigia e' molto indicativo.
L'fp era costantemente sul suo pollice, puntualmente lo sfilava dal dito, lo riponeva tra i suoi oggetti e lo ricaricava tra una ciaccola e l'altra davanti agli occhi di tutti.
Perche' in sostanza un fp non si nota nonostante sia sempre ben in vista? Perche' se il pubblico non sa dove guardare e soprattuto cosa guardare, non ha dati che lo possano illuminare!

Leonardo Carassi


 

Video di un estratto della conferenza:
N.D.

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