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LA PRESENTAZIONE DI UN EFFETTO MAGICO

Come diceva un tempo Silvan, "Conoscere un effetto non è nulla, saperlo fare è già qualcosa, saperlo presentare è tutto". Chiunque abbia studiato la nostra arte si sarà sentito dire più volte che la presentazione di un gioco è importantissima.
Ma cos'è la presentazione di un gioco?
Alcuni pensano che sia il dover raccontare una storia, questo può essere vero solo per alcune categorie di giochi, altri effetti invece non hanno bisogno di una storia, a volte basta il gesto e la visualità stessa dell'effetto.
In ogni caso, una storia, quando si può sposare all'effetto, è senz'altro utile a migliorarne la sua presentazione.
Basta una storia per una buona presentazione?
Non di certo, la storia è il "copione" del gioco ma per raccontare una storia bisogna anche saper recitare. Senza pretendere di essere dei provetti attori, bisogna comunque saper utilizzare bene le parole, saper enfatizzare un momento del dialogo, saper dosare la propria voce e modularla con naturalezza, senza eccessi.
Una volta che abbiamo una storia e la sappiamo recitare, possiamo dire di avere una buona presentazione?
Ammesso che la storia sia indovinata e pertinente al gioco, ammesso che la sappiamo raccontare discretamente insieme all'effetto, manca ancora un elemento essenziale: il linguaggio del nostro corpo.
Noi trasmettiamo più informazioni attraverso i nostri gesti, il nostro sguardo, le nostre posture, che con le parole.
Trasmettere informazioni in forma non verbale vuol dire comunque comunicare con le persone.
Se il vostro modo di guardare e muovervi non è in sintonia con la vostra storia, la presentazione sarà poco credibile e poco affascinante.
Gestire il linguaggio del nostro corpo in maniera cosciente è molto difficile. Mimica e movenze, se non sono naturali e accompagnate da uno studio profondo degli aspetti dell'arte della comunicazione, risulteranno banali e ridicole.

La presentazione è quindi l'insieme di tutti questi fattori, solo se riusciamo ad amalgamarli in maniera armonica e naturale, avremo raggiunto un modo gradevole di presentare il nostro gioco.
Il nostro stile nel presentare effetti magici la nostra capacità nel saper comunicare, forma lentamente il nostro personaggio, in altre parole, la parte di noi stessi che sa usare le giuste leve per trasmettere emozioni e che ci caratterizza in maniera univoca.

Tutto questo però non s’impara in un giorno, un mese o un anno, ma richiede tanto studio, tanta esperienza e magari anche tanti errori.



Autore: Arduino
12/03/2014

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