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QUALE CACHET E’ QUELLO GIUSTO?

La prima domanda da farsi è: "Sono in grado di presentare uno spettacolo decente a un pubblico vero e pagante?"
Bisogna sapersi guardare allo specchio e capire se sì o se no, meglio ancora rivolgersi a professionisti ed esperti e mostrare ciò che s’intende proporre come spettacolo, a tale riguardo le serate esibizione soci sono le più adatte, durante questi appuntamenti si ha l'occasione di ricevere anche suggerimenti e consigli.
Quando si è davvero sicuri di avere un repertorio decente ci si può proporre.

Il prezzo di un mago dovrebbe essere sempre proporzionale alla qualitĂ  della sua performace.
La fama fa salire il cachet, ma la qualità non può essere svenduta.

I fattori da considerare sono questi:
- Durata dell’esibizione, se si resta impegnati per ore il cachet deve necessariamente salire.
- Tipo d’intervento richiesto, fare un numero da scena, magari con una partener e delle attrezzature richiede maggiore impegno e costi.
- Luogo ove l’intervento è richiesto, se dovete spostarvi per lunghi tragitti, mettete in conto anche i costi di viaggio, libagioni e/o di pernottamento.
- Valutare chi chiede l’intervento, se si tratta di opere caritatevoli o associazioni che hanno nobili fini, potreste limare un po’ il vostro compenso, ma non è una regola fissa.

Considerando tutti questi fattori è chiaro che la regola di base è valutare caso per caso in base alla richiesta del committente.

Per dare un’indicazione, anche se molto approssimativa, possiamo considerare dei termini di paragone e ragionare con la logica del mercato del lavoro oggi.

Se un dottore affermato (non un costosissimo luminare, ma un buon dottore specialistico) chiede mediamente per una visita privata di pochi minuti oltre 150 euro, eseguendola nel suo studio (non a domicilio), un mago dovrebbe tenere presente questo parametro e usare questo metro di paragone, considerando inoltre che il dottore riceve diversi pazienti in un giorno, mentre il mago potrĂ  fare al massimo due o tre spettacoli al giorno, ne consegue che il suo cachet dovrebbe essere incrementato da questo fattore che limita, di fatto, la possibilitĂ  di guadagnare per quantitĂ .

Non si deve lavorare in nero, oltre che illegale questo modo di operare è scorretto nei confronti di un professionista che invece è costretto a fatturare, pagare le tasse e i contributi.

Se non si è dei professionisti e non si ha una partita IVA si può fatturare il lavoro come “prestazione occasionale” che è consentita dal nostro ordinamento legislativo. La prestazione occasionale deve essere inferiore a 30 giorni di lavoro e 5.000 euro annuali. Oltre questi parametri dovrete aprire una partita IVA.

Purtroppo sappiamo bene che molti maghi si “svendono” con cachet a volte ridicoli, questo accade spesso nell'ambito amatoriale, maghi non professionisti, spesso coscienti della loro mediocrità, si propongono a prezzi irrisori, quasi sempre in nero, creando non pochi problemi ai veri professionisti. Il cachet stracciato rovina il mercato facendo credere che un prestigiatore si riesce a ingaggiare con pochi soldi, la mediocre qualità della performance non soddisfa il cliente che deduce che la magia sia un tipo d’intrattenimento da evitare.

Se avete intenzione di proporvi al pubblico facendovi pagare un cachet e non avete idea di cosa chiedere, prima di fare questa scelta presentate il vostro caso ai consiglieri del Clam, loro saranno a vostra disposizione per darvi suggerimenti e consigli.



Autore: Arduino
27/01/2014

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Commenti a questo articolo


Data: 29/01/2014
Autore: info@angelomirra.com
Commento:
BUON GIORNO A TUTTI, FA BENE ARDUINO A PUNTARE IL DITO VERSO QUESTO DISCORSO CHE AHIME E’ VECCHIO COME IL MONDO...
voglio portare la mia testimonianza:
26 ANNI FA QUANDO INZIAI A FARE IL PRESTIGIATORE SI DICEVA NEI CIRCOLI MAGICI CHE UN PRESTIGIATORE NON SAREBBE DOVUTO USCIRE A MENO DI 250.000 LIRE DI VECCHIO CONIO, CHE EQUIPARATO AI TEMPI NOSTRI POTEVANO ESSERE I 400/500 EURO DI OGGI; ORA I TEMPI SONO CAMBIATI, PRIMA NON C’ERA LA CRISI DELLE AZIENDE, NON C’ERA INTERNET, NON C’ERANO SCUOLE DI MAGIA, I CLUB MAGICI NON ESISTEVANO PER IL PUBBLICO NORMALE, MA ERANO INDIVIDUABILI SOLO PER CHI ERA ASSOCIATO, e SOLO NELLA CITTA’ DI MILANO NEL 1993 I LOCALI CHE FACEVANO SISTEMATICAMENTE SPETTACOLO ERANO 26, C’ERA LAVORO PER CHIUNQUE, PENSATE CHE PER UN MAGO IN ERBA COME IL SOTTOSCRITTO, ALLORA SI POTEVA LAVORARE TUTTE LE SERE, TRANNE IL LUNEDì CHE ERA DI REGOLA IL GIORNO DI CHIUSURA DI TUTTI I LOCALI MENEGHINI; OGGI VIVIAMO IN UN ALTRO CONTESTO E DOBBIAMO PRENDERNE TUTTI ATTO; IO PERSONALMENTE PENSO CHE UN MAGO PROFESSIONISTA NON DEBBA USCIRE AL DI SOTTO DI UNA CERTA SOGLIA, INDIPENDENTEMENTE DAL CONTESTO, DAL TEMPO DELLA PRESTAZIONE E DA TUTTO IL RESTO, IL MAGO E’ UN LUSSO E COME TALE DEVE ESSERE CONSIDERATO E PENSO CHE OGGI USCIRE A MENO DI 500,00 EURO SIA INDEGNO E INDECOROSO, SIA NEI CONFRONTI DEL MAGO STESSO, SIA NEI CONFRONTI DEL CLIENTE CHE CONSIDERA L’ARTISTA PER QUELLO CHE LO PAGA, CHE NEI CONFRONTI DELLA CATEGORIA. TENGO A PRECISARE CHE QUESTA E’ UN OPINIONE E COME TALE PUO’ ESSERE CONDIVISA E PUO’ ESSERE SMENTITA E FONTE DI DISCUSSIONE; MA SEBBENE IO NEGLI ULTIMI 10 ANNI ABBIA MANTENUTO UN CACHET ALTO PER SINGOLA PRESTAZIONE E COMUNQUE SEMPRE SUPERIORE AI 1000,00 EURO AD USCITA(IO LAVORO SEMPRE E SOLO CON PARTITA IVA E QUINDI CON FATTURA) MI RENDO CONTO CHE NEGLI ULTIMI 4 ANNI, IL MIO LAVORO DI PRESTIGIATORE E’ DIVENTATO INESISTENTE PER NUMERO DI PRESTAZIONI PROFESSIONALI E IN UN ANNO SI CONTANO SULLE DITA DI UNA MANO...
MORALE: ALLA LUCE DI QUESTO MIO PENSIERO, NEGLI ANNI HO DOVUTO RINUNCIARE A DIVERSE DECINE DI OCCASIONI DI LAVORO CON IL RISULTATO DI ESSERE ANACRONISTICO E INGOMBRANTE; OGGI IL CLIENTE CON UN CLIC RAGGIUNGE QUALSIASI INTRATTENITORE, PERCHE’ OGGI COSI’ SIAMO CLASSIFICATI, DAL MOMENTO CHE MOLTI MAGHI"INTRATTENITORI" ESCONO SOLO PER UN RIMBORSO BENZINA E OGGI IL CLIENTE E’ IN GRADO SUBITO DOPO LO SPETTACOLO DI POTERSI PERMETTERE NEL CASO LO DESIDERI UN CORSO DI MAGIA SENZA ISCRIVERSI AD ALCUN CLUB MAGICO... MEDITATE; CONCLUDO CHE PRESO ATTO DI QUESTE CONDIZIONI, IN ATTESA CHE QUESTA CRISI SCOMPAIA E SEMMAI CI POSSA ESSERE UN RITORNO AGLI ANNI 90, IL SOTTOSCRITTO OGGI SI E’ DIRETTO PIU’ VERSO L’APPROFONDIMENTO E LO STUDIO DELLA MAGIA E DELLA PRESTIGIAZIONE CONTINUANDO A SCRIVERE E IMPARARE(PERCHE’ PER ME SCRIVERE VUOL DIRE IMPARARE) E CONTINUANDO A PRODURRE NUOVE PUBBLICAZIONI PIU’ CHE DECIDERE QUAL’E’ IL MIO "GIUSTO" CACHET PER POI ORIENTARMI VERSO LO SPIETATO MONDO DEGLI SPETTACOLI E DELLA CONCORRENZA ALLA CINESE... CON TUTTO IL RISPETTO PER I CINESI. ANGELO MIRRA
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