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DIARIO DI UN WEEKEND DAVVERO MAGICO A MILANO

Pubblichiamo il dettagliato resoconto di Silvia Cesarini sugli eventi presentati a Milano nei giorni scorsi.


Lo scorso weekend è stato davvero lungo e intenso: è iniziato venerdì e ha visto protagonista la magia con due eventi. Io sono arrivata a Milano venerdì mattina battezzata dalla pioggia ma ho sperato fosse di buon auspicio e così è stato! Prima ad arrivare, ho salutato gli ospiti d’onore e i congressisti, ma io ero in fibrillazione per l’evento serale che vedeva protagonisti quattro artisti del Symposium nella sede del CLAM per l’evento:”Cosa c’entra la micromagia International”. Quattro artisti internazionali:l’olandese Flip,il francese Patrick Dessì,lo spagnolo Miguel Angel Gea e dulcis in fundo l’americano Eugene Burger. Ospite anche l’americano Eric Jones che una volta tanto ha fatto solo lo spettatore,oltre al Presidente Raul Cremona e a Mago Forest.
Devo ringraziare innanzitutto Arduino Puglielli per avermi inviato l’invito, aver accettato la mia prenotazione e preoccupato di trovami un passaggio e anche Bruno Gattermayer e Jordan che sono venuti in hotel per portarmi con gli artisti prima al ristorante e poi in sede. Già entrare nella sede del CLAM ti immerge in un’atmosfera magica, poi vedere le due sale attrezzate con quattro tavoli e le sedie intorno accende.
Dessì ha spiegato la differenza tra un mago e un baro, ovvio: il conto in banca! Ha poi mostrato quattro tecniche usate dai bari. A seguire Flip ci ha deliziato con una misteriosa sparizione di una moneta, a seguire una routine di corde: falso nodo e anello della spettatrice nella corda poi nella bacchetta per finire con una pallina di spugna rossa sul naso! Subito dopo il ciclone Miguel Angel Gea che ha eseguito produzione di monete e dei matrix davvero insoliti! Ultimo artista Burger che col suo tono di voce e la sua espressività facciale e corporale ha creato un’atmosfera che dire magica è poca cosa! Dall’apparizione di un bicchierino col caffe-latte, allo strappo di fogli di carta colorata che diventano poi due cappelli per i due spettatori, un gioco basato sulla psicologia e finale romantico con un mini porta-candela e un filo strappato in tanti pezzetti che … magicamente ritorna intero! Applausi e standing ovation per gli artisti che hanno entusiasmato il pubblico presente e infervorato gli animi. Davvero una bella serata, non solo magica, ma indimenticabile perché nei presenti rimarrà sia negli occhi che nel cuore!
Sabato mattina il taglio del nastro della seconda edizione dell’ “European Close-up magic Symposium”, organizzato da Giacomo Bertini,che ha visto avvicendarsi sulla scena ben undici conferenzieri in due giorni intervallati da close-up Show, dal Galà di sabato sera e dal Close-up Competition di domenica. Gianfranco Preverino ha aperto la sua lecture con una versione del cubo di rubik ma … con le carte e a ritmo di Yellow Submarine! Non solo bravo come mago ma anche come cantante. Cambio di colore delle carte e dell’astuccio, immancabile una mano magica di poker per dimostrare che un gioco d'azzardo è equivalente a un gioco di prestigio che ha per tema il gioco d'azzardo e finale con Black Jack.
Roberto Giobbi è stato più tecnico e ha spiegato uno schema in cui sono elencati termini come infrastruture, tecniche e close-up. Purtroppo la sua lecture era in inglese, nonostante la sua richiesta non è stato possibile tradurre quindi non ho potuto cogliere che in modo marginale l’essenza di quello che ha detto.
A seguire il Close-up Show che ha visto protagonisti: Wladim con un astuccio di carte tipo matrioska e nel finale ha presentato il numero con cui ha vinto il concorso lo scorso anno. Mario Raso che ha trasformato tre palline estratte da un sacchetto in un limone; Patrick Dessì che ha ripreso quanto spiegato al CLAM, cioè le quattro tecniche del baro: estimazione, memorizzazione, localizzazione e falsa distribuzione. Tristan Mory e Jean Emmanuel Franzis hanno utilizzato monete per la loro performance, Auke Van Dokkum effetti con carte e monete. La mattina si è conclusa col mentalista Wolf Waldbauer che ha presentato alcuni effetti del suo repertorio: la moneta invisibile, l’effetto dei “tocchi”, il cellophane del pacchetto di sigarette che si schiaccia, il magnetismo come energia che fa sì che la punta di un coltello attragga un accendino nella mano dello spettatore e l’energia che questi emana, una volta a contatto le sue spalle con quelle di un altro spettatore, permetta a quest’ultimo di attrarre a sua volta l’accendino con la punta del coltello. Post-it che ha contatto col calore della mano prima e del calore di una fiamma poi rivela quanto chiesto allo spettatore. Jean Luis Rubiales invece ha esordito con un gioco in cui di quattro carte ne resta solo una e le monete ad una ad una si trasferiscono sotto l’unica carta rimasta. Poi un gioco in cui sei monete d’argento e di rame si trasformano diventando sette d’argento e cinque di rame, viceversa e via di seguito, conta poi subito smentita ogni volta a discapito della sottoscritta spettatrice che andava in totale confusione!
Eric Jones nel presentarsi ha detto che avrebbe spiegato qualche tecnica facile da ripetere a casa. Ha mostrato giochi con carte e monete presentandoli con maestria ed estrema naturalezza.
Il secondo Close-up Show della giornata ha visto la partecipazione di Politi con le carte; Yumi in kimono che ha presentato il gioco dei tre bussolotti in chiave orientale. Eric Jones ha usato tre monete d’argento stile liberty e carte. Yury Kaine ha passato davanti a una fiammella quatro carte bianche che si sono trasformate in quatro assi. In fine Montana al quale è sfuggito di mano un … lucchetto che si è aperto per caso ad opera di uno spettatore forse un pò spavaldo e il gioco è saltato! Capita, ha poi rimediato eseguendo con successo un gioco con le carte! Ultimo conferenziere di sabato, Eugene Burger! Il suo aspetto, la sua postura, l’intonazione della sua voce e il suo sguardo che incute soggezione per via della lunga barba bianca ma che in realtà è espressione di grande dolcezza, fanno di lui un mix di Babbo Natale e il Signore degli anelli! Ha eseguito giochi con le carte e le monete, dicendo che la magia si basa sull’immaginazione e affinchè funzioni è importante l’osservazione. Ha poi detto che non tutte le risate sono buone perché il pubblico può ridere perché le sue battute sono stupide o per lui, ma nel suo show non si ride ai danni dello spettatore o di lui. Quando lavora nel contesto del close-up, fa in modo che le persone del pubblico si sentano speciali. Il Galà close-up show di sabato sera è stato presentato da Obie O’Brien e ben dieci artisti si sono avvicendati sulla scena. Domenica mattina il Close-up Show ha aperto anticipatamente per recuperare il tempo perduto, come direbbe Proust, mandando in scena ben 16 artisti!
Primo conferenziere della giornata, Fancis Tabary che ha spiegato la routine eseguita durante il galà: ben 48 passaggi con una corda! Alcuni passaggi sono stati presi da Flip che gli ha permesso di utilizzarli nel contesto delle sue routine. Davvero incredibile cosa si possa fare con una corda! Flip esegue magie con la giacca, facendo sleeving con la bacchetta, poi routine con corda, palline di spugna e portafoglio magico multiuso. Henry Evans ha eseguito l’apparizione di un orologio in una corda, il catalogo bicycle davvero sorprendente e ora in versione con l’apparizione di tutti e quattro i mazzi. Poi le sue routine in cui memorizza le posizioni delle carte o preleva dal mazzo una porzione di carte e ne individua il numero esatto di cui è composta. Incredibile è dir poco! Herman Maccagno: il mago fuori le righe! Estroso già dal suo look da cappellaio matto, poi il suo ritmo, il suo entusiasmo e prorompenza un pò fanciullesca, ma incredibile l’ingegno e la sua creatività. Dall’apparizione di un mazzo all’interno di un astuccio vuoto, alla carta che salta grazie a un flap e tanto altro! Tony Montana ha eseguito numeri di mentalismo ma io mi sono assentata per la “private session”: unica conferenza persa! In serata, Close-up Competition che ha visto giovani protagonisti e in gran numero italiani! A seguire la premiazione e l’annuncio che Guest of Honor 2014 sarà Flip. Dato lo scombussolamento della scaletta e nonostante il protrarsi del programma di gran lunga fuori orario, Bèbel non si è voluto sottrarre dall’eseguire una breve lecture anche perché data l’ora eravamo rimasti ormai in pochi e diversi artisti erano partiti o in procinto di partire.
Che dire? Certamente c’è stato poco tempo per dormire, ma mai per annoiarsi, da imparare c’è sempre tanto e quest’anno le conferenze sono state più fruibili quando erano tradotte, personalmente sono tornata a casa con la giusta carica e tante cose nuove imparate, ma da non mettere nel cassetto, bensì tenere sempre in vista e provare, provare e provare! Dopo anni di attenta osservazione e studio, il mio cervello ha interiorizzato abbastanza e quindi dà più sodidsfazione osservare e apprendere !
Buona magia a tutti!

SILVIA CESARINI



Autore: Silvia Cesarini
29/11/2013

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Commenti a questo articolo


Data: 03/12/2013
Autore: bwasp@tiscali.it
Commento:
Sarei io lo spettatore un po’ spavaldo???
Mi spiace ma non è colpa mia se lui si è sbagliato...
Data: 03/12/2013
Autore: bwasp@tiscali.it
Commento:
Sarei io lo spettatore un po’ spavaldo???
Mi spiace ma non è colpa mia se lui si è sbagliato...
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