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TROPPA SUPERFICIALITA' E ARROGANZA

Oggi imparare a fare magia è davvero facile, escludendo i club magici dove è tuttora preservato un metodo e dei principi, la magia la si può imparare in mille modi diversi, se apriamo internet, possiamo imparare segreti, trucchi e giochi di ogni genere, le case magiche si moltiplicano di mese in mese ed acquistare giochi pre-confezionati e spiegazioni non è per nulla difficoltoso (portafoglio permettendo).
Ma i risultati di queste divulgazioni selvagge quali sono?
Il risultato è spesso l’enorme superficialità con la quale si affronta e si pratica quest’arte, perché di arte si tratta.
Non ci riferiamo solo a presentazioni mediocri, prive di ogni pathos e buttate li’ come viene, pensando erroneamente che il saper fare quel passaggio o eseguire quella tecnica sia l’unico punto qualificante della performace, ma dobbiamo constatare anche un modo spicciolo e superficiale di rapportarci con l’arte dello spettacolo.
Dividerei questi giovani maghi in due categorie:
- Quelli che sono convinti di sapere giĂ  tutto e non aver bisogno di nessuno
- Quelli che non hanno deciso ancora cosa fare ma fanno di tutto e di piĂą
I primi sono coloro che si sono auto convinti di aver raggiunto “lo stato dell’arte” nel loro mestiere.
Ho sentito con le mie orecchie dire da maghi appena sbocciati che non avevano più bisogno di consigli e tanto meno dei club magici, affermavano che loro che potevano cavarsela da soli, inconsapevoli dell’enorme errore che facevano perché decretavano in questo modo la fine dell’artista che stava nascendo in loro.
Questi individui sono convinti che non hanno più nulla da imparare e gli applausi del pubblico sono la conferma del loro punto d’arrivo. Quando poi li vediamo all’opera spesso c’è solo da piangere.
E’ noto che il pubblico, se non è formato da un gruppo omogeneo di “bastardi”, ti applaude, si proprio così, bene o male ti applaude, ma questo non significa che l’esibizione del mago sia “perfetta.
La seconda categoria di maghi sono quelle che si esibiscono ancora prima di aver deciso cosa realmente fare: costruiscono un numero, lo cambiano di continuo, si innamorano del primo oggetto magico che vedono in un negozio, lo comprano e lo inseriscono nel loro numero, per poi stufarsi poco tempo dopo e cambiare nuovamente ciò che fanno, senza mai realizzare niente di veramente valido.
Questi atteggiamenti sono dettati da due difetti che sono letali per gli artisti: la supponenza e la superficialità. Disvalori che portano il mago a restare artisticamente “nano”, incapace di sviluppare correttamente il proprio talento e far crescere la propria arte.
Cari maghi “nani” fatevi un esame di coscienza lasciando da parte arroganza, supponenza e superficialità e imparate nuovamente a crescere, voi lo potete fare se solo lo voleste!



Autore: Arduino
09/06/2012

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Commenti a questo articolo


Data: 10/06/2012
Autore: 499_piet
Commento:
Ci sarebbe poco da dire e tanto da capire , ma ... spesso la presunzione preclude a chi ascolta la capacitĂ  di intendere .
Disponibile in sede ad esporre il mio
personale concetto .

Magico Jason
Data: 11/06/2012
Autore: MagicSte
Commento:
La Magia è una delle poche arti in cui DAVVERO non si finisce mai di imparare: nuove tecniche, nuovi gimmick, nuovi stili di presentazione che si adattano alla società, ecc...
Non ha alcun senso essere superficiali o arroganti, a nessun livello, neanche da star internazionale. Credo.

Stefano
Data: 11/06/2012
Autore: MagicSte
Commento:
..che arroganza, che ignoranza...burp...che volgaritĂ !

:-)
Data: 14/06/2012
Autore: Lorenzo Canovi
Commento:
Se sei parte delle categorie elencate .
Il pubblico ti applaude, per commiserazione, se fai toccata e fuga, ma quando stai performando ad un matrimonio , conducendo una festa per bambini, una sessione da salotto in una casa privata o qualsiasi altra occasione impegnativa il pubblico di adulti ti guarda con un sorriso che dice tutto.........poi ti evita con gentilezza........
Il pubblico di bambini invece non ti ascolta piu’ .....magari comincia
a vociferare e organizzare un gioco durante lo spettacolo......
Non e’ rose e fiori comprando 2 giochi su internet.......la differenza
si stravede e la presunzione viene annullata alla prima occasione seria .
Poi e’ anche vero, me compreso, che non tutti possiamo essere Lance Burton e ci limitiamo ad esibirci dove i nostri limiti professionali permettano un buon risultato proporzionato alla richiesta .
Lorenzo
Data: 27/06/2012
Autore: magomaxwell@yahoo.it
Commento:
Nella vita in genre,chi piĂą sĂ ;piĂą si rende conto di NON sapere.
Detto tutto.
L’internet è un’arma a doppio taglio.
Siamo tutti ignoranti in qualche cosa,ma la superbia è la peggior cosa che possa esserci.
Nella magia,come altri settori,capita.
Se internet può aiutare a risolvere un tal problema (Ma allora ci si può scambiare opinioni come al CLAM dove sono felicemente iscrtitto),anche vero che può essere fonte di "sputtanamento" da parte di chi crede di essere mago,ma mago lo è poco.
Purtropppo c’è poco da fare,ma anche vero che poi il pubblico vede e decide di suo.
Magari non sà perchè piace tizio anzichè caio,ma nota lo stesso la differenza.
E questo fà l’artista dal semplice curioso.
Io sono 25 anni che sono nella magia,in passato ho fatto anche spettacoli da palco di discreto successo.
Nel CLAM,piaccio ad alcuni a NON piaccio ad altri (Almeno così mi è stato detto),ma la mia passione continuerà in eterno.
Anche chi non ha una base,abbia almeno l’umiltà di ascoltare i GRANDI della magia,come anche l’autore dell’articolo (ARDUINO).
Con il tempo e la passione tutto andrĂ  SICURAMENTE per il meglio.
IL Sò TUTTO IO,non ha mai portato a niente.
Magici saluti a tutti,Mago Maxwell.
Data: 27/06/2012
Autore: magomaxwell@yahoo.it
Commento:
Nella vita in genre,chi piĂą sĂ ;piĂą si rende conto di NON sapere.
Detto tutto.
L’internet è un’arma a doppio taglio.
Siamo tutti ignoranti in qualche cosa,ma la superbia è la peggior cosa che possa esserci.
Nella magia,come altri settori,capita.
Se internet può aiutare a risolvere un tal problema (Ma allora ci si può scambiare opinioni come al CLAM dove sono felicemente iscrtitto),anche vero che può essere fonte di "sputtanamento" da parte di chi crede di essere mago,ma mago lo è poco.
Purtropppo c’è poco da fare,ma anche vero che poi il pubblico vede e decide di suo.
Magari non sà perchè piace tizio anzichè caio,ma nota lo stesso la differenza.
E questo fà l’artista dal semplice curioso.
Io sono 25 anni che sono nella magia,in passato ho fatto anche spettacoli da palco di discreto successo.
Nel CLAM,piaccio ad alcuni a NON piaccio ad altri (Almeno così mi è stato detto),ma la mia passione continuerà in eterno.
Anche chi non ha una base,abbia almeno l’umiltà di ascoltare i GRANDI della magia,come anche l’autore dell’articolo (ARDUINO).
Con il tempo e la passione tutto andrĂ  SICURAMENTE per il meglio.
IL Sò TUTTO IO,non ha mai portato a niente.
Magici saluti a tutti,Mago Maxwell.
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