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PARLIAMO DI MAGHI ITALIANI: BUSTELLI

Diamo inizio a una serie di articoli che riguardano i grandi maghi italiani del passato, non per banale nazionalismo, ma per valorizzare artisti ormai poco noti, soprattutto ai giovani, e per certi versi fin troppo offuscati dagli altisonanti personaggi magici stranieri del passato.
Prendiamo spunto dal lavoro di Raul Cremona che ci ha recentemente presentato il suo libro su ODABA, e invitando tutti voi a completare questi articoli con ulteriori notizie, commenti e osservazioni.

Alcune delle notizie riportate nell'articolo sono tratte da wikipedia.

Ranieri Bustelli nasce a Tuscania, un comune laziale della provincia di Viterbo, il 12 febbraio 1898 da una famiglia di nobili legami.
È l'ultimo di quattro figli che Alberto e Benilde Lucchetti hanno avuto dopo Giuseppe, Amelia e Ines.
La famiglia Bustelli non ha radici a Tuscania, proviene dalla vicina Tarquinia, e vi rimane per pochi anni dopodiché si trasferisce a Roma. Qui, Ranieri inizia quell'avventura che lo porterà in tournée per mezzo mondo e ne farà un maestro e modello per maghi e prestigiatori.

Il giovane Ranieri non è molto brillante a scuola, tuttavia compie gli studi primari e parte di quelli secondari; cosa non da poco per quei tempi.
A Roma entra in contatto con alcuni personaggi dello spettacolo, come il giocoliere e saltimbanco Amedeo Bernardini, che probabilmente gli suscita la passione per il gioco di prestigio. Successivamente è allievo anche di Luigi Piovano e Luigi Giovenzana.

A 18 anni debutta in uno spettacolo di varietà e poco dopo crea una sua compagnia con la quale gira l'Italia presentando spettacoli d'illusionismo e giochi di prestigio.
In seguito, nel periodo che abbraccia gli anni venti e trenta, il suo successo si consolida grazie alle sue innate doti di prestigiatore ma anche di uomo di spettacolo.
Fra il 1948 e il 1949 si esibisce per 4 mesi al teatro Adriano di Roma, sempre con un successo strepitoso di pubblico e con incassi record.
Bustelli è fra i primi in Italia a concepire e proporre l'illusionismo e la magia in modo completo e moderno, con intermezzi comici e artistici di vario tipo.
Le coreografie utilizzate nei suoi spettacoli, come nel gioco della Battisfera dove usava un fondale marino con pesci, conchiglie e stelle marine reali, erano per l'epoca innovative ed originali.
Il suo repertorio era divertente oltre che di stupefacente, una ricetta che gli permise di reggere il confronto con le più famose riviste teatrali dell'epoca, come quella di Macario, Dapporto e Vanda Osiris.
Nei primi anni '50 porta in tournée il suo spettacolo in vari stati europei ed anche in Canada.
Il suo modo raffinato di presentarsi al pubblico e la sua innata classe contribuì a creare lo stereotipo del mago in frac, cilindro e mantello, un'immagine e un personaggio che durarono ancora per molti anni.

Bustelli è stato uno dei pionieri in Italia dell'illusionismo inteso come spettacolo completo e moderno, una sorta di rivista e varietà magico.

Dopo essersi ritirato dalle scene nel 1955, muore a Firenze il 30 aprile 1974.


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Autore: Club Arte Magica
20/05/2012

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