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Incontri dedicati alle Tecniche Attoriali
Stiamo raccogliendo le adesioni per la nuova sessione di corso, se vuoi partecipare vai qui:
[ Iscrizione al corso ]

La prima fase dell'approccio alla magia dilettevole è sempre dedicata alla scoperta e all'acquisizione di effetti magici. E un fatto naturale, il giovane prestigiatore pone la sua attenzione quasi esclusivamente al gioco, all'effetto.
Acquisito un discreto bagaglio tecnico, se vogliamo davvero fare un salto di qualità e avvicinarsi alla vera arte, è indispensabile indirizzare il nostro interesse anche ad altri aspetti che sono funzionali all'arte magica, solo così potremo diventare degli artisti completi.

Fare giochi di prestigio ad un pubblico equivale a recitare la parte del mago, e la conoscenza dell'arte della recitazione è fondamentale allo sviluppo della nostra personalità artistica.

Il CLAM,nell'intento di offrire ai prestigiatori ulteriori e nuove possibilità di conoscenza e arricchimento della propria esperienza propone una serie di incontri dedicati alle tecniche attoriali.

Gli incontri saranno tenuti da un illustre maestro: Sergio Brasca.

Sergio Brasca è uno degli artisti più completi e competenti nello scenario del mondo della magia, basti ricordare che Giuseppe Bertolucci ha voluto proprio lui per la messa in scena dell'opera di Giuseppe Verdi "La Traviata", presentata nello stupendo scenario del Teatro Regio di Parma, dove Sergio interpretava un inconsueto ruolo di Prestigiatore, l'unico in grado di ricoprire quella parte in un contesto artistico di quel livello.


Ecco come Sergio descrive gli obiettivi degli incontri:
Lo scopo del nostro lavoro sarà quello di raggiungere la consapevolezza delle capacità espressive del corpo con il coinvolgimento dello spirito.
I nostri incontri,senza assolutamente porsi in alternativa al lavoro del bravo prestigiatore, mirano a creare un valido supporto alle tecniche esecutive e alla presentazione degli effetti magici.
Attraverso il training, abbandonando i comportamenti e gli atteggiamenti legati alle abitudini quotidiane, dirigeremo il lavoro sulla colonna, il collo, le spalle, gli arti.
Affronteremo gli esercizi di equilibrio, contrazione e rilascio, tecniche di respiro e di rilassamento, richiamo dell'energia.
Con l’obiettivo di una buona messa in forma libereremo il corpo permettendogli di agire con scioltezza, rispondendo istintivamente agli impulsi interiori.
Prendendo coscienza della dinamica del camminare e sperimentandone una quantità di varianti, unitamente alla danza armonica e agli esercizi sulla espressività libera, giocando con impegno, acquisiremo scioltezza ed eleganza nel portamento.
Attraverso la partecipazione interiore, inscindibile dal lavoro fisico per chiunque si rivolga artisticamente al pubblico , guideremo il gesto e le azioni facendo si che ogni movimento risponda ad una nostra logica che, legata allo stato d’animo, ci farà agire in maniera sentita, “vera”,permettendoci di “riempire i nostri giochi con qualcosa di noi”!
Una parte molto utile del lavoro sarà dedicata all’ascolto interiore, da soli e attraverso l’altro.
Per renderci conto concretamente del lavoro che affronteremo e dell’obiettivo da perseguire, sarà importantissimo assistere, da domani stesso, al lavoro di un grande maestro: Il bambino!
Semplicemente osservandolo giocare possiamo capire quanto il nostro corpo e il nostro spirito possono esprimere.
Il bambino desidera scoprire e non si arrende mai, mette tutto se stesso in quello che fa e ciò che fa è sempre e assolutamente dettato da una logica: per lui tutto è possibile, tutto risponde a verità: il suo cavallo a dondolo è un mustang delle selvagge praterie del West e la bambola della mia nipotina vive veramente tra le sue braccia!
Il bambino crede e comunica una verità: non recita!
Il suo corpo è elastico e lui ne fa l'uso che vuole, istintivamente, senza porsi delle regole.
Noi, spettatori del suo comportamento, rimaniamo affascinati e il nostro incanto non è per niente turbato dal fatto che il cavallo di legno e la bambola di stoffa sono “truccati”: il coinvolgimento fisico ed emotivo del bambino con i suoi giochi stracolmi di fantasia e magia vera ci fa vivere una "fantastica realtà"!
Con il nostro lavoro dovremo semplicemente tornare ad essere quello che siamo stati e che, se sentiamo di possedere una seppur minima dose di talento artistico, non dovremo mai smettere di desiderare di essere e sarà bene farlo in fretta perché, poi, quel bambino cresce... cresce... cresce...................
Sarò felicissimo di incontrarvi e proseguire il percorso in vostra compagnia!
A tutti “buona magia”: sempre!

 

Leggi il resoconto del primo corso in questo ARTICOLO

 
 
 
   

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