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CONGRESSO DI ABANO UNA RECENSIONE AL FEMMINILE

Nonostante i tempi critici per le tasche degli italiani, sempre più vuote (ma non per colpa dei pick-pocket!!!) una ventata di magia ha spazzato via per quattro giorni i teatrini politici e le preoccupazioni per le tasse e ha fatto volare invece che le oche in Campidoglio, un pò di colombe bianche sul palco per rinfrancare gli spiriti e far guardare un pò con gli occhi sognanti di un bambino e con la fantasia, le varie performance magiche che si sono avvicendate nel concorso e nei gala.
Teatro e protagonista di tutto questo, Abano che ha ospitato il 129° Congresso internazionale della Magia che come ogni anno viene ufficialmente aperto il venerdì mattina con la prima conferenza ma tradizionalmente l’apertura è preceduta il giovedì sera da un simposio magico.
La giornata di giovedì è come il sabato del villaggio: arrivano i dealers ed iniziano ad allestire i loro stands e a concludere i primi affari, i primi congressisti si scambiano i saluti e per lo staff fervono i preparativi come: mettere a punto gli ultimi dettagli, distribuire i badge e allestire e preparare la serata con spettacolo.
Io sono arrivata giovedì, ma alla cena non sono andata e quindi non ho potuto accedere allo spettacolo e, pur avendo raccolto le opinioni unanimi di molti dei presenti, non mi sembra corretto scrivere su qualcosa di riferito e non visto.
Venerdì mattina Brando e Silvana hanno tagliato il nastro con la loro conferenza : l’importanza di unire le tecniche teatrali con la magia. Con la loro semplicità di porsi al pubblico e la loro simpatia nel presentarsi e presentare giochi, hanno esordito con 2 routine seguite dalle spiegazioni del movimento scenico. Hanno poi spiegato come si costruisce la struttura di base drammatica: dall’inizio, lo sviluppo, al climax finale. Poi la postura dei piedi, l’importanza di respirare, come muoversi sulla scena specie quando si indietreggia evitando di dare le spalle al pubblico. Poi hanno parlato di creatività e originalità, applicandoli ai loro giochi che hanno eseguito e poi spiegato con tanto di imprevisti relativi!!! Già lo conoscevo ma davvero da suspense e da spasso il gioco delle uova finte di cui una invece è vera!
Pomeriggio davvero sopra le righe con un’artista unico, senza eguali o emuli perché impossibile da eguagliare, che definire straordinario per la maestria e dimestichezza con cui unisce l’arte della giocoleria con quella della magia… è davvero poca cosa!!!! Da Las Vegas: Charlye Frye !!!!
L’avevo già visto a Blackpool e nei miei occhi è rimasto impresso per questa sua destrezza infallibile nel manipolare oggetti diversi e tutti insieme contemporaneamente…. senza mai sbagliare il ritmo e un movimento!
Ha proposto gags e magia: dal gamberetto nel falso dito, la dentiera spezzata, gli occhiali che permettono di vedere cosa succede alle proprie spalle camuffati con un’immagine di occhi finti davvero buffi.
Poi gioco con falsi pollici, sparizione del dito medio, routine con palline, ventaglio di carte…mozzafiato sulla mano che diventa come un piatto….difficilissimo!
Me l’ha mostrato alla sera, ma ..mi sono accontentata di impararne un altro sul tavolo!
Poi salto volante, cioè ha fatto girare metà mazzo lanciandolo in aria.
Ha spiegato un gioco che verte su una tecnica di Paul Harris (Bizzarre twist), un altro in cui riusciva a trovare le carte in qualsiasi posizione: praticamente impossibile!
Per non parlare poi della giocoleria…. Elementi di vario tipi fatti fluttuare nell’aria con tanta naturalezza, frutto di ore e ore di esercizio come mi ha detto la moglie Sherry.
Poi prima della conferenza, ho sbirciato un attimo dentro la stanza e lui, arrivato un’ora prima per predisporre tutto il materiale, nel tempo restante si è dilettato esercitandosi! La pazienza e la tenacia premiano i grandi!
Serata con gala di close up che ha visto avvicendarsi l’italiano Tony Polli che ha esordito con un effetto che ha voluto dedicare a Vanni Bossi: moneta che è diventata una chiave.
Da Las Vegas, Charlie Frye con i suoi numeri dall’equilibrismo col cucchiaio sul viso e poi sull’orecchio, alla destrezza con una moneta presa al volo, poi sulla punta del piede, sulla fronte e sull’orecchio per concludere con una produzione di assi davvero in modo bizzarro!
Andrea Baioni ha poi presentato dall’Argentina Sergio Starman che ha eseguito un gioco con monete cinesi spiegando perchè hanno un buco al centro: per poterci infilare un cordoncino e trasportarle anche a mò di cintura! Niente di più semplice e pratico!
Dopo una breve pausa di saluto agli ospiti internazionali quali John Pye, Presidente IBM e moglie; Gerrit Brengman, Vice Presidente FISM; Priska Walther, Jo Maldera, in scena è stata la volta dello svizzero Pierric. Pierric ha presentato una parodia di Dominique Duvivier: Free flying. Per una routine utilizza biscotti come gag che poi sbriciola come se fossero polvere magica. Dalle carte passa a una pallina che diventa foulard e alle monete. Svelto nell’agire e nel parlare, ha presentato in modo brillante e con ritmo incalzante.
Dall’Europa e dagli States, il gala si conclude con un tocco d’Oriente: da Taiwan, Red Tsai!
Inizia versando un dado dentro a un bicchiere e ne produce altri tre, su cui poggia quattro assi, poi li mette soora a dei bussolotti, sotto a ogni bussolotto compare un bicchierino, li copre con un telo e compaiono tante tessere di domino bianche!
A concludere il gala purtroppo non è stato Shoot Ogawa bloccato in Francia dallo sciopero dei controllori di volo, ma Aki che con la sua simpatia e grazia orientali ha eseguito un numero con le monete e poi un gioco con un mazzo di carte bianche e quattro carte di dorso rosso e altrettante di dorso blu!
Clou della serata il Midnight show con Vittorio Belloni! Che dire? Non finirà mai di stupire con le sue trovate e la sua innata bravura. Ha presentato un numero nuovo e un matrix da leccarsi i baffi letteralmente: monete di panna che scomparivano misteriosamente per poi altrettanto misteriosamente materializzarsi sotto l’ultima carta! Da qui poi ha proseguito con altre routine stupendo anche per la semplicità con cui si presenta e la sua magica chiacchiera che mantiene sempre alta l’attenzione!
Sabato mattina è dedicato alla magia di scena: bei numeri e vari, ma quando Igor si è esibito non ha lasciato dubbi sul fatto che il primo premio se lo sarebbe aggiudicato lui! Che pubblico di mentalisti!
Primo pomeriggio con Pierric: manipolazioni al limite dell’incredibile! Monete e solo monete: tecniche da Shuttle pass volante di David Roth, al coin across di Paul Wilson, spiegando che i falsi trasferimenti si basano sugli sguardi. Ha parlato dei suoi tre modi di fare magia: basandosi sugli effetti, trovando una storia da associare all’effetto, ma prima pensare alla storia e solo in un secondo tempo all’effetto.
La tecnica è importante, ma mostrare solo la tecnica si priverà il pubblico della parte emotiva!
Se l’effetto poi è troppo difficile, la gente non lo segue, così se è troppo facile non lo guarda!
Giocando con i vari oggetti si crea e si scopre qualcosa di nuovo: o cambiando qualcosa di un gioco classico o ponendosi come in una sfida. Pierric oltre all’eleganza dei movimenti, mostra una tecnica pulita e grande padronanza della stessa.
Grande attesa e trepidazione premiate dall’arrivo del tanto atteso Shoot Ogawa!
Esegue giochi rapidi con sorprendente maestria. Esordisce con un matrix che lascia attoniti per la velocità in cui riesce a far sparire le monete. Segue un effetto di Paul Harris.
Poi passa agli anelli cinesi, i ninja rings, a cui ha lavorato dieci anni per ottenere quegli effetti e spiega qualche dritta su come controllare la ‘chiave’. Spiega come con lo stesso effetto si possano ottenere giochi di prestigio diversi. Dalle carte passa al finto borsellino e produce una moneta gigante! Poi spiega come nel gioco della carta strappata e ricostruita, si possa evitare appunto di strapparla. Un crescendo di effetti che galvanizzano il pubblico a cui regala più tempo per compensare la sua assenza al gala di close up ed esegue la sua perla finale! Tutti in piedi ad applaudire questo ragazzo educato, di carattere e dalla grande personalità che ha entusiasmato ma anche fatto capire quanto studio e lavoro ci siano dietro i suoi risultati.
Il sabato sera è il momento mondano del congresso con il galà serale che oltre a vedere sfoggiare le grandi mise dell’occasione, vede alternarsi sul palco star nazionali e internazionali.
Forse per la prima volta ha entusiasmato tutti per la qualità dei numeri e grazie anche alla strepitosa presentazione di Vittorio Marino che è capace di stupire ogni volta! Brando e Silvana hanno aperto la scena regalando momenti di magia sognante grazie alla loro mimica e all’avvicendarsi dei numeri che componevano la loro storia. Poi la performance di Mirco Menegatti che con dolcezza e tenerezza coccola le sue colombe e con la grazia dei suoi gesti compie con naturale maestrìa apparizioni e sparizioni … inevitabile standing ovation finale! A seguire il campione FISM Yo Kato e...Charlie Frye! Insieme alla moglie Sherry, ironica assistente, esegue con un ritmo crescente numeri incredibili di giocoleria con oggetti vari come birilli, il suo gilet e il suo cappello contemporaneamente senza un minimo errore, poi gli anelli giganti e per ben 2 volte il pubblico si alza per tributargli gli applausi. Dopo un piccolo break per la consegna di diplomi, Alana riapre il sipario: bella presenza statuaria ma forse un po’ statica, seguita da un Pierric in versione comica e surreale, un Magritte magico! Entrano in scena i Los Taps che per look e atteggiamento sono sembrati di primo impatto due coatti magici, ma poi ne ho colto l’ironia e il lato comico! Dulcis in fundo … Norbert Ferrè! Sono stata felice di conoscere e vedere la sua performance fuori dalle righe, diversa dagli altri clichè, di cui conoscevo solo il gesto poetico finale del naso rosso. Ogni artista è un mondo a sé!
La domenica mattina ha visto protagonisti i partecipanti alla gara di close up e dopo la premiazione la corsa agli ultimi acquisti e i saluti! Anche questa edizione si è conclusa, ora ci attendono altri congressi ma l’importante è che, nonostante la crisi e la vita, la magia rimanga fervida nei nostri cuori e anche se “del doman non v’è certezza”, la magia nei nostri cuori sia la dolce brezza!

Silvia Cesarini
25 Ottobre 2013



Autore: Silvia Cesarini
26/10/2013

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