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LA DONNA SEGATA IN DUE

A tutti noi maghi sarà capitato prima o poi di discutere con un profano o “babbano” come purtroppo usa dire oggi, e sentirsi chiedere: “ma anche tu sei capace di segare una donna in due?”.
Il pubblico tende ad associare la figura del prestigiatore a colui che taglia in due la sua assistente, è divenuto nel tempo un luogo comune.
Ma chi fu il primo a segare una donna in due?
Be’ se rispondiamo con pragmatismo storico potremmo dire che Caligiola, Attila, Gengis Khan, magari insieme a qualche sultano arabo, hanno sicuramente fatto qualcosa di simile, il problema era che questi personaggi non ricomponevano la povera malcapitata.
Si dice che il primo prestigiatore che tagliò e in due una donna e la ricompose fu Percy Thomas Tibbles, il cui nome d’arte era PT Selbit.
Che sia stato effettivamente lui l’inventore di questo straordinario effetto non è sicuro al cento per cento, come noto la paternità degli effetti magici è sempre incerta e discussa. In ogni caso, non esiste traccia di un suo predecessore che abbia fatto altrettanto, semmai il prestigiatore suo contemporaneo, Horace Goldin, riprese l’effetto di Selbit e lo perfezionò eseguendolo nei teatri di tutto il mondo e lo brevettò vendendolo anche ad altri maghi. Nacque una profonda rivalità tra i Selbit e Goldin, che fecero a gara per dimostrare al pubblico che il loro effetto era quello più interessante.
Si scatenò una vera e propria battaglia combattuta anche a colpi di pubblicità: per stimolare la curiosità del pubblico e dare un certo senso di pericolosità e folclore all'effetto, Goldin attirava l'attenzione con ambulanze, medici e infermiere fuori da suoi teatri, Selbit invece pagava un uomo che con noncuranza svuotava un secchio di sangue artificiale in un tombino sotto gli occhi degli spettatori inorriditi in fila davanti al teatro; sembra quasi che i due si copiassero a vicenda (la violazione del diritto d'autore e la pirateria creativa sono problemi che affliggono i maghi ancora oggi, non essendoci precise leggi di tutela).
Il successo di questo tipo di trucchi è forse dato dal fascino che l'uomo ha sempre avuto per il pericolo e dalla possibilità di vivere le esperienze agghiaccianti rappresentate da queste illusioni in modo indiretto e innocuo: vediamo quello che succede ma sappiamo che in realtà non sta succedendo, ma la cosa ci affascina e al contempo ci impaurisce facendoci entrare in quegli angoli bui di noi stessi. O forse questi numeri ci attraggono perché c'è anche un messaggio di speranza: il mago sconfigge la morte e la donna segata in due viene risanata, anche la nostra vita può essere rimessa insieme; soddisfano inoltre il nostro bisogno di credere in qualcuno in grado di beffare la morte e ridare la vita. La rappresentazione dell'immagine della morte è anche una celebrazione della vita e dell'arte.
L'evoluzione di questo effetto ebbe altri grandi protagonisti, come Blackstone, che negli anni trenta creò la sua splendida versione (The Buzz Saw) in cui usava una grande sega circolare per tagliare il corpo di una donna steso su un piano e senza nessun baule che lo nascondesse. David Bamberg (figlio del Theo Bamberg famoso come Okito), ispirato invece dal racconto "Il pozzo e il pendolo" di E. H. Poe, creò una versione in cui la donna veniva tagliata da una imponente lama oscillante che scendeva lentamente creando una certo senso di suspance. Una variante ancora differente fu "La donna zig-zag" inventata da Robert Harbin, in cui il corpo di una donna messa in piedi all'interno di una cassa posizionata in verticale veniva scomposta in tre parti. Col tempo le versioni si sono evolute sempre più: in alcune la cassa che contiene la donna è così stretta da rendere inimmaginabile l'uso di alcun artificio, in altre il corpo della donna viene diviso in tantissimi segmenti, o ancora la vittima viene tagliata mentre si trova stesa su un tavolo sottilissimo senza nessuna copertura.
La donna segata in due è comunque un effetto che quasi tutti i prestigiatori famosi hanno realizzato almeno un volta nella loro carriera. Una sorta di “reputation maker” al quale l’illusionista che vuole definirsi tale non può sottrarsi.

Fonti utilizzate per l’articolo:
http://www.prestigiazione.it/wp/2012/11/il-17-novembre-del-1881-nasceva-p-t-selbit-linventore-della-donna-segata-in-due/
Fonte Mago Vincent http://www.magovincent.com/?p=948
http://www.magoprestigiatore.com/storia-della-magia/dalla-fine-del-xix-sec-ai-giorni-doggi.html
Rivista Stupire pag. 17 volume 1
http://www.magiclandia.net



Autore: Club Arte Magica
05/03/2013

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