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DIETRO LE QUINTE

Chi come me fa magia in scena e ha girato teatri di ogni tipo, avrà spesso dovuto scontrarsi con le difficoltà di trovare un camerino dove prepararsi, in molte circostanze si è costretti a condividere con altri artisti degli spazi angusti dietro le quinte che fungono da camerino, o meglio, da “angolo” dove cambiarsi e prepararsi per la scena.
Molto spesso manca tutto: un tavolo, una sedia, dell’acqua, il riscaldamento e a volte anche un bagno!
Salvo quando abbiamo la fortuna di esibirci in teatri famosi e ben attrezzati (assai rari), trovare un camerino è pressoché impossibile.
Per i maghi è una pena doversi preparare, magari davanti ad altri artisti, e riuscire a non svelare trucchi e marchingegni, soprattutto quando allo spettacolo partecipano anche artisti non prestigiatori.
A tale proposito ricordo un prestigiatore si portava dietro una sorta di paravento per nascondersi da occhi indiscreti e curiosi.
Un altro problema può essere la mancanza di etica ed educazione da parte di altri artisti o persone che condividono con voi lo stesso spazio.
Un prestigiatore, quando si sta preparando, non vuole essere disturbato.
Non sempre le persone sanno rispettare questa necessità, mi capitò una volta di esibirmi in un teatro dove il camerino non era altro che una sala nemmeno troppo grande, dove ci si preparava in molti.
Alcuni ragazzi, dopo aver terminato lo spettacolo, si ritrovarono nuovamente in questa sala per cambiarsi, e incuranti della presenza del sottoscritto che doveva ancora uscire in scena, si muovevano in modo maldestro, urtando anche gli oggetti che avevo pronti per essere caricati pochi attimi prima di iniziare il mio numero. Considerando che la tensione nervosa era già alle stelle per l’emozione di dovermi esibire tra qualche attimo, quando un ragazzotto urtò per l’ennesima volta il mio tavolino facendo quasi cadere i miei oggetti, sbottai in maniera furibonda.
Non ricordo di preciso cosa dissi ma fu una sorta di romanzina che li fece restare tutti di pietra. Poi mi allontanai un attimo per calmarmi.
Entrai in scena, per fortuna tutto filò liscio e quando rientrai i ragazzi che avevo appena redarguito entrarono mestamente nella sala e solo allora si scusarono. Dopo aver visto il mio numero, avevano capito che il loro atteggiamento era stato davvero inopportuno perché la concentrazione prima di andare in scena è vitale.
Quindi, se vi capita di condividere un locale con altri artisti durante lo spettacolo, ricordatevi di rispettare chi vi è vicino, non invadete gli spazi altrui, non disturbate con chiacchiere o domande chi sta per entrare in scena. Saper essere dei veri maghi significa anche sapersi comportare in queste occasioni.



Autore: Arduino
18/04/2012

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