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INCONTRI DEDICATI ALLE TECNICHE ATTORIALI

E' terminato il ciclo di venti incontri dedicati alle "tecniche attoriali", proposto e curato da Sergio Brasca e sostenuto dal Clam.
Riteniamo opportuno fare alcune riflessioni intorno a questa straordinaria esperienza frutto delle grandi capacità di Sergio Brasca.

Sette i partecipanti, cinque ragazzi e due ragazze che da subito sono entrati nello spirito dell'iniziativa con passione, entusiasmo e impegno.
Abbandonato il legame con il "quotidiano", spenti e dimenticati i telefonini, annullato il concetto di differenza, lo spirito di competizione e il giudizio, dal più giovane al più grande, dal campione al neofita, tutti uguali con un unico intento: formare un gruppo indissolubile che si sostiene, che aiuta e condivide le difficoltà e le gioie del lavoro.
Varcata la soglia dello spazio entravano in una dimensione nuova e sconosciuta per un prestigiatore: tutti per uno, uno per tutti!!!

Il conduttore, ai ragazzi che in principio lo chiamavano maestro, ha da subito proposto la propria presenza come "guida": un maestro propone dei modelli, invita alla emulazione mentre una guida fa da apripista, indica un percorso, scoprendone le caratteristiche, le qualità e i limiti, stimola i seguaci a raggiungere gli obiettivi scoprendo e facendo leva sulle proprie forze, sulla propria sensibilità, lavorando sulle potenzialità di ciascuno.

Il training psicofisico, attraverso un programma impostato tenendo conto delle necessità di un prestigiatore, ha impegnato gli allievi nella presa di coscienza delle potenzialità espressive che il corpo, unitamente allo spirito, può esprimere una volta abbandonati i condizionamenti legati alle abitudini e ai condizionamenti portando ciascuno a una nuova conoscenza di sé.
Lavorando sui limiti e sui blocchi, comuni alla grande maggioranza delle persone si è cominciato, attraverso il controllo della dinamica, ad allenare il corpo al giusto comportamento: la corretta impostazione della camminata, trovata attraverso decine di modi di sperimentarla, la capacità di abbandonarsi all'istinto senza per forza dover decidere attraverso la mente, la fiducia nella propria possibilità, l'abbandono alla propria intuizione anche al buio o ad occhi chiusi sono tra gli esercizi di base, praticati in ogni incontro, che hanno dato ai ragazzi maggiore consapevolezza.

Esercizi attoriali legati alla disciplina yoga hanno permesso di sciogliere e migliorare già dai primi incontri blocchi e difetti preesistenti, superando fastidi che impedivano un corretto utilizzo del corpo.
Molto curata la parte legata al respiro, da sdraiati e seduti per aprire le parti interessati e permettere una buona emissione vocale.
Il gesto, fase così importante per il prestigiatore, è stato analizzato e curato attentamente: sempre partendo dalle motivazioni si arriva a caricare di significato il gesto stesso, a renderlo vivo, espressivo dell'interiorità dalla quale scaturisce la motivazione stessa evitando di ridurlo a semplice movimento o fredda composizione estetica.

Un altro momento molto utile e sentito è stato quello del rapporto con le cose e gli oggetti: dare loro il significato che per ciascuno di noi rivestono, trattandosi nello specifico, di materiale "magico" ,fa si che l'importanza, l'attenzione dedicate loro permettano di dare significato all'azione magica già a cominciare dalla intenzione:
perché prendo quell'oggetto?
Che significato riveste?
Come lo uso?
Come mi sento quando lo consegno ad una persona da maneggiare?
Cosa provoca in lui il mio stato d'animo? e ancora…

La parte dedicata alla danza, da soli o in gruppo, ha permesso di assimilare il concetto di armonia.
Una fase molto importante e significativa del lavoro è stata dedicata all'interiorità, alla scoperta, riscoperta di se stessi.
Fare i conti con sé stessi, con quello che si è e non quello che ci sforziamo far credere che siamo sia agli altri che, ancor peggio, a noi stessi è stato un momento molto utile per i ragazzi, il cui desiderio di queste pratiche è diventato insopprimibile: tecniche di esplorazione interiore, di contatto con il proprio io, di visualizzazione hanno portato, per loro stessa ammissione, a scoperte importanti.
Da qui il modo di porsi nei confronti di ciò che si intende intraprendere riguardo allo spettacolo,al modo porgersi, all'atteggiamento da assumere verso il pubblico, alla scelta del repertorio e tanto, tanto altro ancora.

In conclusione di cronaca (che potrebbe continuare per tante pagine ancora) va considerata una cosa importante:
il lavoro svolto nei venti incontri non consegna nessun titolo di merito a nessuno.
Sono le fondamenta per costruire una figura di prestigiatore che vada oltre la messa in pratica e la esibizione delle tecniche manipolatorie. Nonché la prova che la magia più grande, così come sostenuto e rimarcato con insistenza dal conduttore nelle parti teoriche del lavoro, è quella di saper dare qualcosa di sé che ci appartiene intimamente.

Si sono anche visti, strada facendo, alcuni piccoli ma significativi miracoli: un ragazzo non riusciva a coordinare il movimento delle gambe con quello delle braccia nella camminata: dopo tre incontri camminava perfettamente;un altro ragazzo ancora era terrorizzato dal fatto di dover camminare nel buio: dopo tre incontri non credeva a sé stesso!
Un altro allievo manifestava rigidità nelle articolazioni delle gambe: ora si muove diversamente e decisamente meglio e, negli esercizi in gruppo si abbandona con fiducia nelle braccia dei compagni; chi accusava dolori, doloretti e fastidi vari ha risolto i problemi ; una delle due ragazze doveva sottoporsi ad un delicato intervento le cui conseguenze avrebbero potuto essere, come lei dichiarava pubblicamente, anche tragiche. Era molto abbattuta: tutto si è risolto nel modo migliore!
Il gruppo l'ha sostenuta prima del ricovero con degli esercizi rivolti a lei e nel periodo di degenza con il pensiero e lo spirito; un altro grande e meraviglioso evento ha coinvolto l'altra ragazza,alla quale era stata diagnosticata l'impossibilità di avere bambini. Anche per lei qualche parola e attenzione speciali: ha ascoltato sottoponendosi con grande fiducia al training, soprattutto al lavoro interiore ed ora…….saranno in tre!

Che dire…probabilmente sarebbe andato tutto allo stesso modo a prescindere dal training ma, sta di fatto che queste cose sono successe durante gli incontri con Sergio Brasca e non prima!

Cos'altro possiamo dire… Sergio Brasca non finisce mai di stupirci, abbiamo scoperto in lui doti non comuni, oltre a conoscerlo come un maestro dello spettacolo magico, abbiamo potuto apprezzare la sua capacità di saper innovare la cultura dello spettacolo anche con esperienze davvero speciali e uniche, che riassumono gran parte delle sue esperienze vissute nel modo del teatro, inteso nel suo senso più ampio.

Noi del Clam ringraziamo Sergio per il suo lavoro e contiamo di poter organizzare al più presto una nuova sessione d'incontri, invitiamo tutti coloro che desiderano vivere queste esperienze ad aderire al prossimo nostro richiamo, che annuncierà la replica di questa importante esperienza, evento che non mancheremo di propagandare tramite il nostro sito.



Autore: Club Arte Magica
12/04/2010

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